Cortometraggi

  • D-cam (2005)

Una videocamera, strumento imparziale ed infallibile nella riproduzione della realtà, diviene protagonista, svelandoci tragiche verità notturne. Ma se invece fosse tutto un equivoco e quella verità apparentemente inappellabile fosse resa così assoluta solo perché interpretata dai sentimenti del giovane protagonista? Troppo tardi, D-cam ha già sortito i suoi effetti.

  • Good Morning Mr. Frank (2008)

Ogni giorno, le case di milioni di persone in tutto il mondo, sono invase da esperti individui, profondi conoscitori di moderne e infallibili tecniche di persuasione. Individui disposti a tutto pur vendere il prodotto della propria azienda e portare a termine la propria missione. Mr. Frank è solamente una delle innumerevoli vittime degli spietati meccanismi di questo sistema?

  • Carlo che scrive lettere d’amore (2009)

Dramma psicologico incentrato sul senso di colpa e sull’ossessione per un amore non più corrisposto. Un viaggio onirico nei meandri del subconscio del giovane protagonista, in cui riaffioreranno, uno dopo l’altro, i frammentati ricordi di una relazione mai del tutto dimenticata.

  • Switch Off (2010)

La repulsione degli anziani verso ogni forma d’innovazione, contrapposta al costante ed inevitabile avanzamento delle nuove tecnologie, ci viene raccontata attraverso un surreale “scontro” generazionale tra il tradizionalista Frank ed un giovane e irriverente agente sociale del cambiamento.

  • L’Appartamento di Giulia (2012)

Marco, giovane scrittore in crisi creativa con alle spalle una tormentata storia familiare, si trasferisce in un quartiere di periferia andando ad abitare nell’appartamento accanto a quello della misteriosa ceramista Giulia. La ragazza, perseguitata dall’ex compagno Leonardo, e incapace sin dal principio di trovare il modo di reagire al suo comportamento violento, è costretta ormai da mesi a trascorrere gran parte delle giornate rinchiusa nel suo appartamento. Tra lo stupore di alcuni storici abitanti del palazzo, schierati apertamente a favore di Leonardo in quanto figlio prediletto di uno noto politico locale, Marco interverrà destabilizzando le dinamiche condominiali attraverso l’attuazione di un piano che avrà come obiettivo quello di rivelare pubblicamente il lato oscuro dell’ex fidanzato di Giulia. Nascondendo fino in fondo le reali ragioni che lo spingono a compiere determinate azioni, Marco non farà altro che perseguire in maniera scrupolosa e metodica il suo intento, mentre Giulia, per la prima volta di fronte ad una persona disposta a sacrificarsi pur di proteggerla, si lascerà travolgere dagli eventi soltanto apparentemente in maniera passiva cominciando a intravedere dopo tanto tempo la fine delle sue sofferenze.

{Note di Regia}: la protagonista femminile, per interpretare il ruolo di Giulia, ha partecipato ad una serie di lezioni dell’esperta ceramista Carla Mancini cercando di assimilare i concetti base necessari per rendere credibili le scene di lavorazione delle opere d’arte presenti nel cortometraggio. La partecipazione di un’attrice del calibro di Lucia Batassa, e soprattutto l’interesse da lei mostrato per il personaggio e per i temi trattati dalla storia, ha certamente fatto si che tutti si adoperassero con maggiore entusiasmo nella lavorazione del cortometraggio. Sia per me che per l’attore protagonista Franco Lucchetti è stato particolarmente costruttivo osservare da vicino il metodo di un’attrice che nel 2009, diretta da Francesca Archibugi, ha affiancato Kim Rossi Stuart in “Questione di cuore”. Superato un pizzico di timore reverenziale iniziale abbiamo subito capito quanto nonostante gli anni di esperienza alle spalle nel mondo del cinema e del teatro Lucia fosse disposta a confrontarsi alla pari con un cast tecnico e artistico composto quasi esclusivamente da giovani.Uno degli aspetti de “L’appartamento di Giulia” su cui è stato interessante soffermarsi è stato quello della commistione fra il cinema e altre forme d’arte. L’obiettivo era fare in modo che la protagonista, almeno apparentemente, incamerasse dentro di sé le proprie sofferenze per poi cercare di liberarsene attraverso la realizzazione di teste e busti di ceramica artistica che rispecchiassero il suo stato d’animo tormentato.Sin dalla prima stesura della sceneggiatura ho deciso di tracciare un confine per evitare di rappresentare in maniera esplicita la violenza contro le donne soffermandomi invece sulle sofferenze psicologiche delle vittime di stalking. Credo che tutte le donne abbiano in fondo la forza necessaria per reagire e denunciare situazioni come quelle mostrate nel cortometraggio, ma soprattutto sono convinto che ognuna di loro debba in qualche modo lasciare che qualcuno possa intervenire per aiutarle a superare i momenti più bui.

  • While You Were Sleeping (2016)

While you were sleeping è un cortometraggio sperimentale girato interamente in pianosequenza per raccontare la conclusione di una tormentata storia d’amore contrapponendo la frammentazione dell’identità dei protagonisti alla linearità dell’azione.

  • Il Labirinto (2017)