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Luglio 2017: Friends From College, Ozark e Castlevania

  • Sulla falsa riga di giugno si mantiene leggermente sottotono quest’estate 2017 per Netflix. Friends From College, prodotta dallo sceneggiatore del film Yes Man Nicholas Stoller, è una sit-com che gioca a fare Friends, New Girl o How I Met Your Mother in maniera cinica e disincantata con protagonisti 6 “adolescenti” quarantenni interpretati da Keegan-Michael Key, Cobie Smulders (HIMYM), Annie Parisse (The Following), Nat Faxon, Fred Savage e Jae Suh Park. Ozark, ben interpretata da Jason Bateman e Laura Linney, racconta la storia di un marito tradito da sua moglie e di seguito incaricato di riciclare il denaro sporco del cartello del narcotraffico messicano. Trama di “breakingbadiana” memoria che non ha sotto nessun punto di vista (regia, sceneggiatura, fotografia, personaggi, etc.) la potenza dello show di Gilligan. Castlevania, serie horror-fantasy firmata Konami con molti riferimenti allo storico videogioco, è un onesto prodotto d’animazione nonostante i disegni che avrebbero potuto essere sicuramente più curati.

Giugno 2017: Flaked, Glow e Gypsy

  • Non memorabile il mese di giugno nonostante due nuovi arrivi (Glow & Gypsy) e il quantomeno gradito ritorno di Flaked. Glow, tra le altre cose acronimo di Gorgeous Ladies of Wrestling, celebre circuito anni ’80 di wrestling al femminile, rimanda chiaramente alla più riuscita Orange is the New Black grazie a un cast composto quasi esclusivamente da donne (tra i produttori della serie troviamo infatti Jenji Kohan, già creatrice di OITNB e Weeds). L’ambiguo thriller con ***sfumature*** erotiche Gypsy, debutto di Lisa Rubin come creatrice di uno show, che aveva tutte le carte in regola per rivelarsi un successo soprattutto per la presenza di un’attrice del calibro di Naomi Watts al suo interno, risulta nel complesso non essere all’altezza di altri prodotti targati Netflix a causa di personaggi caratterizzati con pressappochismo e di una trama scarsamente coinvolgente e innovativa. ***Sam Taylor-Johnson, regista di Cinquanta sfumature di grigio, ha diretto i primi 2 episodi della serie***.  Will Arnett, nei panni di un’attraente alcolista donnaiolo dal passato misterioso con la “passione” per il ciclismo, è di nuovo il mattatore di Flaked in una seconda stagione dai noi segnalata principalmente per una colonna sonora di buonissima qualità. Lo show intrattiene in maniera spensierata per 8 episodi da vedere assolutamente nell’arco di 72 ore per non perdere interesse nella trama. P.S. Gypsy è stata prontamente cancellata!

Maggio 2017:  Sense 8, Master of None e Bloodline

  • Esteticamente molta curata e in gran parte coraggiosa nelle tematiche, la serie sperimentale di fantascienza Sense 8 delle sorelle Wachowski si conclude con la 2° seconda stagione nonostante le petizioni online dei fan delusi dalla decisione dei vertici di Netflix.  Anonima chiusura per Bloodline dove pesa l’assenza del carismatico Danny Rayburn mentre confermiamo ancora una volta il nostro debole per Bobby Cannavale che compare come guest star nei panni di Chef Jeff (chef televisivo riconducibile al cuoco e scrittore statunitense Anthony Michael Bourdain) nella 2° stagione di Master of None.

Aprile 2017:  Better Call Saul e Girlboss

  • Visivamente impeccabile, grazie alla strepitosa fotografia di Arthur Albert che rende merito alle indubbie doti registiche di Gilligan, Better Call Saul ritorna con il rilascio settimanale di un episodio e con l’atteso esordio nella serie dell’imperturbabile Giancarlo Esposito-Gus Fring e della sua catena di fast food “Los Pollos Hermanos” (curioso e divertente come essendo un prequel, ambientato qualche anno prima di Breaking Bad, Gustavo, a differenza di Mike e Jimmy-Saul, risulti in realtà più vecchio. Piccola nota di “demerito” per i truccatori dello show). Riuscirà Bob Odenkirk a portarsi a casa il Golden Globe come miglior attore protagonista in una serie drammatica? Dovrà vedersela quasi certamente con Sterling K. Brown (This is Us), Rami Malek (Mr. Robot), Liev Schreiber (Ray Donovan), Kevin Spacey (House of Cards) e gli outsider Matthew Rhys (The Americans), James Franco (The Deuce), Tom Hardy (Taboo), Jude Law (The Young Pope), Kyle Chandler (Bloodline) e Kyle MacLachlan (Twin Peaks), in attesa di scoprire la rilevanza di Michael C. Hall nella 2° stagione di (The Crown).  Deludente sul fronte comedy la 1° stagione di Girlboss con Britt Robertson  sul tentativo di una ventenne ribelle e vintage di far carriera nel mondo della moda nonostante l’inesperienza.

Marzo 2017:  Iron Fist e Love

  • Promossa Love di Judd Apatow (40 anni vergine, Molto incinta, Questi sono i 40 e Un disastro di ragazza) che ritorna con una seconda stagione brillantemente costruita sull’originalità della sceneggiatura, sulla credibilità dei dialoghi e sulla disarmante naturalezza con cui i due protagonisti, interpretati Gillian Jacobs e Paul Rust, danno vita alla loro relazione disfunzionale ma straordinariamente vera e carica di emozioni. Sul fronte Marvel, preceduta da un cospicuo numero di critiche negative degli addetti ai lavori, ma favorita d’altro canto dall’annuncio del crossover The Defenders che collegherà lo show a Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage, sbarca su Netflix Iron Fist, serie basata sulla vita del giovane esperto di arti marziali, miliardario e buddista Danny Rand (Finn Jones, meglio conosciuto come Ser Loras Tyrell in Game of Thrones) in grado di evocare il potere del famigerato pugno d’acciaio. Lontana anni luce dagli standard qualitativi di Daredevil, la divertente Iron Fist non sfigura  al cospetto di Jessica Jones Luke Cage essendo in grado di sviluppare una serie di storyline di sicuro interesse ma allo stesso tempo non adeguatamente approfondite. Danny Rand, interpretato come detto dal non particolarmente carismatico Finn Jones, ritorna a New York  per riprendere in mano la propria vita dopo essere sopravvissuto a un disastro aereo con l’aiuto dei monaci della leggendaria K’un L’un. Il giovane, costretto ad affrontare Madame Gao (leader della tentacolare organizzazione criminale “La Mano”) per far luce sulla morte dei genitori, si allea, per poi innamorarsene, con Colleen Wing (maestra d’arti marziali esperta in combattimenti con la katana), riceve l’aiuto di Claire Temple (ex-infermiera di Hell’s Kitchen nonché compagna dell’indistruttibile Luke Cage)viene manipolato da Harold Meachum (spietato socio d’affari di suo padre ora divenuto immortale grazie al patto stretto con La Mano) e cerca di riconquistare la fiducia degli amici d’infanzia Joy e Ward Meachum (uomo d’affari, arrivista, meschino, sottomesso dal “defunto” padre e dipendente da rilassanti muscolari, antidolorifici ed eroina sintetica). Ce la farà il nostro eroe a concentrare la propria forza vitale nel suo pugno d’acciaio per sconfiggere la terribile Mano di Madame Gao (ma anche di Bakuto, affascinante e doppiogiochista maestro sensei di Colleen)?

Febbraio 2017:  Santa Clarita Diet e Shodowhunters

  • Non convince pienamente la nuova zombie-comedy Santa Clarita Diet con Drew Barrimore così come si conferma non particolarmente interessante la seconda stagione di Shadowhunters, trasposizione della saga letteraria fantasy di Cassandra Clare incentrata sulle avventure dei cacciatori di demoni.

Gennaio 2017:  Una serie di sfortunati eventi e Sherlock

  • La prima stagione di Una serie di sfortunati eventi con Neil Patrick Harris (Barnie in How I Meet Your Mother) e la quarta di Sherlock con Benedict Cumberbatch sono tra le novità più interessanti rilasciate da Netflix per l’inizio del 2017. Segnaliamo il successo della prima stagione di The Crown che oltre ai riconoscimenti agli Screen Actor Guild Award si porta a casa anche due statuette ai Golden Globe : miglior serie drammatica e miglior attrice in una serie drammatica (Claire Foy ).  Nella seconda stagione dell’acclamata serie la star Michael C. Hall (alias Dexter Morgan) interpreterà JFK e incrocerà nuovamente il suo destino con quello di John Lithgow (alias Trinity) qui nei panni di Winston Churchill. Sul fronte cinematografico il solidissimo Hell or High Water ottiene addirittura 4 nomination agli Oscar: miglior film, miglior montaggio, miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista (Jeff Bridges). Pressochè nulle tuttavia le possibilità di vittoria contro i favoritissimi nelle rispettive categorie La La Land?, La La Land, Manchester by The Sea e Mahershala Ali.

Dicembre 2016: The OA e Dirk Gently’s Holistic Detective Agency

  • Approdano due interessanti novità su Netlifx: Dirk Gently’s Holistic Detective Agency, serie con protagonista Elijah Wood tratta dal romanzo omonimo di Douglas Adams e la sorprendente e misteriosa “mai pubblicizzata” The OA in cui la protagonista Prarie Johnson, giovane non vedente data per scomparsa ormai da sette anni, fa ritorno nella comunità in cui è cresciuta dopo aver riacquistato inspiegabilmente il dono della vista.

Novembre 2016: The Crown e Gilmore Girls

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  • Debutto impeccabile per The Crown, serie tv sulla vita di Elisabetta II ideata dal drammaturgo britannico Peter Morgan, già sceneggiatore di Frost/Nixon, The Queen, L’Ultimo Re di Scozia, Hereafter e Rush. Tre sono le nominations ai  Critics’ Choiche Awards: miglior serie drammatica, miglior comparsa in una serie drammatica (Jared Harris) e miglior attore non protagonista in una serie drammatica (John Lithgow, indimenticabile serial killer Trinity in Dexter, stavolta è nei panni di Winston Churchill). Nonostante la qualità della serie, rinnovata per una seconda stagione, l’attenzione dei più è certamente rivolta al ritorno di Rory e Lorelai con 4 nuovi episodi di Gilmore Girls.

Ottobre 2016: Luke Cage e Black Mirror

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  • Esordisce in maniera dirompente Luke Cage ma a scuotere le nostre coscienze è ancora una volta Black Mirror. La creatura di Charlie Brooker ritorna dopo due anni d’assenza e approda su Netflix con 6 episodi di alta qualità tra cui spicca certamente “Nosedive” di Joe Wright.  La protagonista Lacie Pound, interpretata da un’ottima Bryce Dallas Howard, ci guida all’interno di un “futuro?” in cui l’ossessione per la reputazione digitale trasforma la quotidiana ricerca di una smisurata quantità di like in una esilarante nonché drammatica battaglia per la sopravvivenza. Invitata sorprendentemente a partecipare come damigella d’onore al matrimonio di una cara vecchia amica, bella, sportiva, ricchissima ed ex reginetta del ballo studentesco, la goffa e insicura protagonista cercherà di riportare in alto il suo indice di gradimento social per non essere esclusa dall’evento chic riservato esclusivamente ad amici, conoscenti e familiari di successo. Costretta a mettere da parte le buone maniere e ad assistere inerme all’inesorabile crollo della sua fama, Lacie ci inviterà a riflettere sulla dipendenza da social network e sull’utilizzo spasmodico, esibizionista e ormai fuori controllo di strumenti come Instagram, Facebook e Twitter.

Settembre 2016: Narcos, Easy e The Get Down

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  • Narcos:  “Tutto ciò che vedete è mio. Tutto ciò che avete, lo avete perchè io ve lo permetto. Tutto ciò che pensate di proteggere, lo proteggete per me. Mi sono spiegato? Ora mi darete i dettagli di ogni rifugio, ogni laboratorio, ogni ufficio e ogni conto a nome dei Moncada. E sentite, questo non farà di voi dei traditori. Assolutamente no. Semplicemente non sapevate chi era il vostro capo”.
  • The Get Down: il viaggio di Baz Luhrmann nel cuore dell’hip-hop anni ’70 conquista il pubblico guadagnandosi quasi certamente una seconda stagione. Ennesima dimostrazione del Netflix Power dopo l’immeritata cancellazione della serie rock Vinyl (HBO) interpretata da uno strepitoso Bobby Cannavale nei panni del produttore musicale Richie Finestra.
  • Easy: terzo capitolo della trilogia Netflix sull’amore, sull’amicizia e sul sesso nell’età contemporanea dopo Master of None e Love.

Agosto 2016: Stranger Things, Ray Donovan e Don’t Trust the Bitch in Apartment 23

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  • Stranger Things: l’alfabeto luminoso ideato da Joyce Byers (Winona Ryder) per comunicare con il figlio scomparso in un mondo parallelo popolato da creature mostruose.
  • Ray Donovan: Ray canta “We’ve got tonight” di Bob Seger al karaoke (brano curiosamente ripreso nei titoli di coda del season finale della seconda stagione di Mr. Robot).
  • Don’t Trust the Bitch in Apartment 23: mini-reunion di Dawson’s Creek sponsorizzata da un nostalgico James Van Der Beek con la collaborazione dell’amica Chloe (Krysten Ritter, futura Jessica Jones).